Manuela Caretta

Manuela Caretta

Triplo touche

Nevio Basso
Nevio Basso

dalla Prefazione dell’autrice

I racconti di Nevio Basso sono famosi a Pordenone, e mi sorprende di essere stata la prima a cui sia venuto in mente di scriverli. Il rammarico è che attraverso un libro non si possano restituire la capacità mimica, le espressioni del volto, la voce roca e profonda, le battute dialettali e le imprecazioni del Nostro che rendono i suoi racconti così efficaci, che si tratti di narrazioni di episodi comici o di episodi drammatici.

Il nostro rapporto eterogeneo, dipanatosi in quasi trent’anni di vita, composto da tutte le sfumature che un rapporto può assumere, ha fatto sì che la stesura di questo spaccato biografico sia stata frammentaria, interrotta a più riprese, riposta con rabbia in un cassetto e in un file dimenticato nei circuiti più occulti del computer, per poi essere ripresa, e poi di nuovo interrotta. Per sette anni questo progetto ha aleggiato nella mia testa, turbandomi come turbano nella vita di ognuno le cose irrisolte. Ero peraltro convinta che fosse un dovere testimoniare questo vissuto, un vissuto insolito per un cittadino della nostra provincia, che affonda le radici negli esplosivi anni sessanta e settanta, in città europee di respiro internazionale, in locali di grido frequentati da personaggi famosi, nella musica più varia, dal rock and roll al pop, dal jazz alla disco music.

Miracolosamente si sono presentate le condizioni ideali affinché questo libro trovasse compimento. Entrambi abbiamo ripreso in mano il lavoro tenendo a bada i nostri rispettivi stati d’animo in nome di qualcosa che ci travalica.

Ho suddiviso il libro per orchestre tratteggiando le affascinanti personalità dei capo-orchestra e di altri personaggi che gravitavano intorno a questo mondo. Ho cercato di restituire le atmosfere delle città e dei locali, teatro di episodi memorabili per spassosità o per i significati profondi che da essi scaturiscono.

Forse quelli che conoscono il protagonista saranno delusi dal risultato, come lo sono quelli che vedono un film basato su un libro che hanno letto.

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