Bruno Foggiato

La notte è ancora lunga

La notte è ancora lunga
Non lasciate morire la mia. voce
non lasciate che il canto
marcisca
in questa lurida palude
non è legno
per costruire cattedrali
nè burattini viventi
ma basterà a scaldarvi le mani.
La notte è ancora lunga
e langue il fuoco nel camino.

 

Una inquietudine serena

Parlare d’inquietudine serena può sembrare una contraddizione. Ma Bruno, ogni volta che ho potuto relazionarmi con lui, mi ha dato questa impressione. Un mondo interiore pieno di energie anche contrastanti, ma espresse senza violenza, magari con il sorriso, forse pure autoironico, anche quando le sue idee erano tutt’altro che scontate, e le sue sofferenze abbastanza trasparenti. Ci pare che le sue poesie, meritatamente pubblicate in questo volume, ne siano testimonianza. Ne avevamo lette solo di recente alcune, pubblicate in un opuscolo capitatoci per caso tra le mani. Ora rimango impressionato di tanta ricchezza di ispirazione e di forte originalità espressiva. Davvero cose bellissime. E mi sembra che l’introduzione di Paolo Venti e la postfazione di Silvia Bettuzzi colgano veramente la densità poetica delle composizioni scelte, fra molte altre, per la pubblicazione.

Don Luciano Padovese

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